L’Etna sorge sulla costa orientale della Sicilia, a sud-ovest dei Monti Peloritani e a sud-est dei Monti Nebrodi (Appennino siculo), entro il territorio della città metropolitana di Catania ed è attraversato dal 15º meridiano est, che da esso prende il nome. Con un diametro di oltre 40 chilometri e un perimetro di base di circa 135 km[6], occupa una superficie di 1 265 km². La regione etnea, delimitata dal corso dell’Alcantara e da quello del Simeto, ha un perimetro di 212 km e una superficie di 1 570 km².

Il vulcano è classificato tra quelli definiti a scudo a cui è affiancato uno stratovulcano; la sua altezza varia nel tempo a causa delle sue eruzioni che ne determinano l’innalzamento o l’abbassamento. Nel 1900 la sua altezza raggiungeva i 3 274 m e nel 1950 i 3 326 m; nel 1978 era stata raggiunta la quota di 3 345 m[7] e nel 1981 quella di 3 350 m. Dalla metà degli anni 1980 l’altezza è progressivamente diminuita: 3 340 m nel 1986, 3 329 m nel 1999. Le più recenti misure, effettuate da due squadre indipendenti con GPS ad altissima risoluzione, hanno rivelato che l’altezza dell’Etna era di 3 326 m a luglio 2018. In data 25 luglio 2021 è stata misurata l’altezza di 3 357 m. La vetta più alta è sull’orlo settentrionale del cratere di sud-est e ricade nel territorio di Biancavilla.

Sights

Map

L’Etna ha una struttura piuttosto complessa a causa della formazione, nel tempo, di numerosi edifici vulcanici che tuttavia in molti casi sono in seguito collassati e sono stati sostituiti, affiancati o coperti interamente da nuovi centri eruttivi. Sono riconoscibili nella “fase moderna” del vulcano almeno 300 tra coni e fratture eruttive[9]. La zona risulta anche a moderato rischio sismico per effetto anche del tremore del vulcano.

I quattro crateri sommitali sono: la Voragine e la Bocca Nuova, che si sono formate all’interno del Cratere Centrale rispettivamente nel 1945 e 1968, il Cratere di Nord-Est, che esiste dal 1911 e il Cratere di Sud-Est, che è attualmente il punto più alto dell’Etna.

La sua superficie è caratterizzata da una ricca varietà di ambienti che alterna paesaggi urbani, folti boschi che conservano diverse specie botaniche endemiche ad aree desolate ricoperte da roccia magmatica e periodicamente soggette a innevamento alle maggiori quote.